Il Duomo di Teramo

Alla scoperta
di un patrimonio

Architettura le fasi costruttive: l'edificio romanico


(Emanuele Pincelli)

Il termine romanico indica le arti, principalmente l´architettura ma anche la scultura, la pittura e le arti decorative, fiorite in Europa nei secc. XI e XII, con persistenza in singole regioni fino al XIII. Fu usato per la prima volta nel 1818 dall´archeologo francese M. De Gerville per definire il carattere "romanzo" (o neolatino) dell´architettura di questo periodo. Le cause che favorirono questo rinnovamento artistico, agli inizi del Mille, vanno individuate nella cessazione delle invasioni barbariche e nel progredire del l´organizzazione feudale, cui corrispose in Italia il sorgere del Comune. La rinascita delle arti si verificò dovunque: nei monasteri, nei centri di pellegrinaggio, nelle città e nei feudi, e la sua più tipica manifestazione è la chiesa cattedrale. Alcuni elementi caratteristici dello stile romanico sono la facciata con profilo a capanna che è tipica delle chiese romaniche italiane e in particolare lombarde (san Michele a Pavia; sant´Ambrogio a Milano, qui illustrata, con il caratteristico quadriportico; Duomo di Parma); l´arco a tutto sesto, predominante rispetto a quello a sesto acuto, divide le navate e scandisce ritmicamente la sequenza delle campate; il trumeau, pilastro scolpito al centro del portale, compare inizialmente in Francia, Inghilterra e Spagna; bifore, trifore, quadrifore possono trovarsi in ordini sovrapposti nelle torri campanarie, o allineate a formare eleganti loggette sulla facciata o lungo le pareti laterali.

Architettura

Attorno alla metà del X secolo, in diverse regioni dell´Europa occidentale si andò affermando uno stile architettonico razionale e sobrio, espresso in edifici dalle proporzioni massicce (cui faceva spesso da contrappunto una ricca decorazione scultorea) e frequentemente voltati a botte o a crociera costolata. Gli esempi più significativi si ebbero in Italia, in Francia, in Germania e in Spagna.

Milano, Chiesa di S. Ambrogio

Italia: Nell´Italia settentrionale lo stile romanico improntò profondamente l´architettura ecclesiastica, lasciando splendidi edifici molti dei quali si sono conservati fino a oggi nella purezza delle forme originarie. A Milano si può ammirare la basilica di Sant´Ambrogio, fondata nel IV secolo e arricchita nella prima metà del IX secolo del presbiterio voltato a botte e dell´abside: tra la metà dell´XI secolo e i primi del XII la chiesa subì il rifacimento delle tre navate e della cupola e fu completata con l´ampio quadriportico e il secondo campanile di sinistra.

Altri capolavori del romanico lombardo sono le chiese di San Michele e di San Pietro in Ciel d´Oro a Pavia; la Cattedrale di Cremona; la Cattedrale di Modena (iniziata nel 1099 da Lanfranco, ma terminata all´inizio del XIII secolo); il Duomo di Piacenza; il Duomo di Parma (terminato nel XIII secolo); Sant´Abbondio e San Fedele a Como (la prima consacrata nel 1095, la seconda terminata nel XII secolo). A Firenze l´architettura romanica presenta caratteristiche proprie, che la differenziano notevolmente da quella lombarda. Rivestono infatti un ruolo importante elementi che rimandano alla tradizione classica, come è ben visibile, ad esempio, nel battistero di San Giovanni, a pianta ottagonale, con ampia cupola di copertura, arricchito da colonne e capitelli romani: la commistione di tratti stilistici antichi e medievali è tale che ancora oggi la critica non è concorde circa la datazione dell´edificio, che potrebbe essere un adattamento di una precedente costruzione paleocristiana, forse del V secolo.

L´esterno ha un rivestimento in marmi policromi ad archi e a motivi geometrici, che richiamano la struttura interna del battistero. La facciata in marmi policromi è una caratteristica tipica del romanico fiorentino: un altro celebre esempio è offerto dalla chiesa di San Miniato al Monte (edificata tra il 1018 e il 1063, ma completata in epoca più tarda), in cui peraltro sono compresenti caratteri propri della basilica paleocristiana (ampia navata, prevalenza di colonne in luogo dei pilastri e copertura a travi) e del romanico lombardo (presbiterio elevato sulla cripta, pilastri cruciformi che sorreggono le arcate trasversali).

Pisa, Piazza dei Miracoli

Nel resto della Toscana prevalse tuttavia il romanico pisano, che fa della piazza (o Campo) dei Miracoli a Pisa uno dei più straordinari e celebri complessi monumentali del mondo: vi sorgono il Duomo, il campanile universalmente noto come Torre di Pisa o Torre pendente, il battistero e il camposanto. La costruzione del Duomo iniziò nel 1064 (forse finanziata con il bottino di alcune navi saracene catturate dalla flotta pisana nel porto di Palermo) e si poté dire conclusa verso la metà del XII secolo. Il progetto originario dell´edificio, dell´architetto Buscheto (1118), subì numerose modifiche, dapprima con il prolungamento anteriore delle navate, poi con la realizzazione della nuova facciata (opera di Rainaldo) e infine, in pieno XIII secolo, con l´aggiunta del coronamento gotico.

Molti sono i monumenti romanici conservati in Puglia, nei quali si riconoscono, a seconda che si trovino sulla costa o all´interno, elementi lombardi o pisani, sempre contaminati con tratti orientali. Si segnalano in particolare la chiesa di San Nicola a Bari (XI−XII secolo), il Duomo di Trani (terminato prima della metà del XIII secolo), la Cattedrale di Ruvo e la Cattedrale di Troia, quest´ultima di chiaro influsso pisano. Nel resto dell´Italia meridionale, soprattutto in Sicilia, si affermò uno stile che combinava elementi bizantini, romani, arabi, lombardi e normanni, e che si caratterizza per le splendide decorazioni a mosaico e la presenza di archi acuti. Ne sono magnifici esempi le cattedrali di Monreale e Cefalù e la Cappella Palatina di Palermo, edifici tutti datati al XII secolo.

Italia−Teramo (una provincia d´Abruzzo): la Cattedrale, notevole edificio del XII−XIV secolo, dalla tipica facciata abruzzese (rettangolare) merlata, con grande portale trecentesco a cuspide e torre campanaria del XII−XIV secolo; all´interno si trova il celebre paliotto d´altare di Nicola da Guardiagrele, in stile romanico−gotico, degli anni 1433 − 1448.

Chiesa della Madeleine−Vezelay

Lo stile Romanico in Europa

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Francia: L´architettura romanica francese diede luogo a differenti tipologie nelle diverse regioni. In Provenza l´architettura religiosa fu maggiormente legata agli schemi classici romani, di cui adottò le proporzioni, i canoni e alcuni elementi decorativi; ne sono un esempio la chiesa (un tempo cattedrale) di Saint−Trophime ad Arles, con volte a botte, in gran parte risalente al XII secolo, e il magnifico chiostro a essa adiacente, iniziato nel 1183 ma terminato solo nel XIV secolo, celebre per le sue colonne riccamente scolpite.
In Aquitania, nella Francia sudoccidentale, gli architetti rielaborarono il principio strutturale bizantino della copertura a cupola sulla navata centrale, ad esempio nella chiesa di Saint−Front nel Périgueux (iniziata nel 1120) e nelle cattedrali del XII secolo di Cahors e Angoulême.

Germania: Il romanico tedesco si sviluppò a partire dallo stile ottoniano. Particolarmente importante fu la tradizione carolingia e ottoniana del Westwerk, il corpo occidentale della chiesa, affiancato da due alte torri scalari, dalle quali l´imperatore accedeva a un loggiato interno sopraelevato per assistere alle funzioni. Si affermò dunque la tipologia della facciata chiusa fra due torri gemelle, che prefigura quella poi largamente diffusa nelle cattedrali gotiche: si veda ad esempio la prima cattedrale protoromanica di Strasburgo (fondata nel 1015). Le grandi cattedrali renane ebbero inizialmente tetti a capriate di legno, in seguito sostituite da volte in muratura: le cattedrali di Spira (fondata nel 1030 e terminata nel 1125 ca.) e di Magonza (ricostruita fra il XII e il XIII secolo) sono coperte entrambe da volte a crociera.

Aquisgrana, Cappella Palatina

Inghilterra normanna: Gli esempi di architettura inglese preromanica giunti fino ai nostri giorni sono molto rari, anche perché prima del X secolo si costruiva solitamente in legno; gli edifici in pietra dei secoli X e XI sono di piccole dimensioni e di forma relativamente semplice, come la torre annessa alla chiesa di Ognissanti (inizio dell´XI secolo) di Earls Barton, nella contea di Northampton. Con l´arrivo di Guglielmo il Conquistatore nel 1066, allo stile sassone subentrò il romanico normanno. Tra il 1120 e il 1200 furono eretti molti edifici monumentali, tra cui le cattedrali di Ely, Durham, Lincoln, Winchester e Gloucester, e le vaste chiese abbaziali di Fountains Abbey nello Yorkshire e di Malmesbury nel Wiltshire. La navata centrale era coperta da un tetto ligneo a vista, poi sostituito da volte a crociera costolonata in pietra, come nella Cattedrale di Durham; quelle laterali avevano invece volte a crociera. Altre caratteristiche dello stile normanno inglese sono le mura e i pilastri massicci, gli ambienti lunghi e stretti, le absidi rettangolari, i doppi transetti e i portali a sguanci profondi, decorati con modanature a motivi geometrici.

Spagna: Tra gli elementi aquitani più tipici vi sono le cupole ogivali e le decorazioni in facciata a trifore cieche, che accolgono in ciascuna nicchia una scultura.La chiesa di Saint−Sernin (1080� ca.) a Tolosa, nella Francia meridionale, e quella di Saint−Martin (1000� ca.) a Tours sono esempi precoci di edifici dotati di deambulatorio e cappelle radiali nell´abside, dove venivano custodite le reliquie: struttura tipica dei santuari sorti lungo il cammino per Santiago de Compostela, frequentati da migliaia di pellegrini devoti. Questo tipo di pianta fu poi riproposto in epoca gotica. La chiesa tolosana si segnala anche per la presenza di un´imponente torre centrale (terminata in epoca successiva), per la navata con volta a botte, per il forte slancio verticale e la ricchezza dei dettagli decorativi.

Bibliografia: