Il Duomo di Teramo

Alla scoperta
di un patrimonio

I maestri della Cappella Musicale


Bruschelli Camillo

Noto compositore, clavicembalista e organista nasce ad Assisi nel 1794. Le prime notizie a suo riguardo risalgono al 1822 quando è assunto come maestro di cappella presso la Collegiata di Sant´Elpidio a mare. La permanenza presso tale istituzione fu breve e nel 1823 si trasferì a Lanciano (CH) dove occupò il posto di maestro di musica e dal 1826 a 1828 fu a capo della Cappella musicale della Cattedrale. Dal 1830 in poi, ancora presente a Lanciano in alternanza ad altri colleghi, comincia ad inserirsi nel circuito musicale di Teramo dove gli è affidata la cattedra di "musica strumentale" presso il Real Collegio. La sua integrazione nel teramano è immediata tanto da ottenere anche la carica di maestro di cappella dell´Arciconfraternita dei Cinturati di Maria SS. Della Consolazione e Soccorso e del SS. Sacramento presso la chiesa di S. Agostino e dal 1833 pure quella presso la Cattedrale aprutina. L´attività presso l´Arciconfraternita è documentata fino al 1859 se pur con fonti lacunose. L´impiego presso il Real Collegio Convitto è invece ininterrottamente documentato fino al 1863.

La stima ottenuta per il suo operato è testimoniata da un sussidio annuale che gli è dato dal Real Collegio Convitto a partire dal 1864, anno in cui l´anziano maestro non è più in servizio.

La figura di Camillo Bruschelli è degna di attenzione in quanto le fonti testimoniano un´instancabile attività compositiva rivolta in modo rilevante al teatro musicale sacro. Di notevole interesse a tal proposito sono due componimenti da lui musicati ne l836: "Atri liberata dagli Unni mercè l´apparizione della protettrice S.a Riparata" e "Teramo protetta dalla B. V. Maria delle Grazie e da S. Berardo vescovo aprutina".

Entrambi trattano precisi riferimenti su eventi storici di cui furono protagoniste le due città abruzzesi. Fonti disparate testimoniano dedizione all´insegnamento, ricordando che Melchiorre De Filippis−Delfico fu suo allievo, partecipazione all´attività musicale cittadina e un´attività compositiva a tuttotondo.

Luigi Ceccoli

Nella seconda metà del 𬇜 Teramo cominciava a giovarsi della presenza del compositore Luigi Ceccoli. Di probabili origini teramane Ceccoli ebbe a ricoprire ruoli di spicco nella vita musicale cittadina a partire dall´incarico di maestro di cappella della Cattedrale aprutina, per la quale compose le musiche delle azioni sacre "L´ASSALONNE "cantata nel 1795 per la festa della Madonna delle Grazie, e "SISARA" eseguita dieci anni dopo in occasione del patrono S. Berardo. Più tardi tra il 1814 e il 1828, egli rivestì analoghe mansioni presso la Reale laicale Arciconfraternita dei Cinturati di Maria ss. della Consolazione e Soccorso e ss. Sacramento, in probabile parallelo con gli impegni della Cattedrale dove i documenti lo danno presente almeno fino al 1821. Da tale data Ceccoli fu nominato professore nella scuola di strumentazione musicale del Real Collegio cittadino, dove prestò servizio fino alla morte, avvenuta probabilmente nei primi giorni di gennaio del 1830. Della sua produzione oggi rimangono pervenute e manoscritte in una raccolta miscellanea del 1798 quattro SONATE per organo, la prima in SI bemolle maggiore, le altre in DO maggiore.Tra gli interessi artistici del Ceccoli va ricordata l´attività di maestro al cembalo per il teatro musicale, della quale si hanno notizie fino al 1810; attività che lo portò spesso a collaborare con sua moglie, la cantante Violante Dorelli. Peter Hansel pubblicò a Vienna nel 1803 una dedica al compositore "A Luis de Ceccoli" del QUATUOR PUOR FLUTE, VIOLON, ALTO ET VIOLONCELLE Op. 25. Questo dimostra quale prestigio aveva Ceccoli all´epoca in fatto di rapporti.

Don Antonio Biondi

Don Antonio Biondi

Don Antonio Biondi non fu solo un maestro di coro, ma anche un organista, un compositore di musica sacra, un direttore d´orchestra.

Nato a Bellante nel 1875, dopo gli studi teologici fu ordinato sacerdote nel 1899 e da sempre appassionato di musica, studiò sotto il Maestro Dati e poi nella scuola superiore i perfezionamento di S. Cecilia a Roma, dove conobbe Lorenzo Perosi, il quale potrebbe essere considerato il più importante compositore di musica sacra del ´ 900.

Tornato a Teramo, fu nel 1903 il naturale successore del compianto Maestro Dati alla direzione della Cappella Musicale della Cattedrale, per circa un quarantennio, regalando magnifiche composizioni, tra cui va ricordato la "Messa di Requiem" che compose per l´adorato padre suo.

La sua scomparsa, nel 1953, è stata appresa con vivo dolore dall´intera cittadina che lo stimava assai per il suo valore e la sua bontà. A completamento della figura di Don Antonio Biondi va detto, inoltre, che donò alla Cattedrale tutti i suoi lavori, le sue composizioni, il suo archivio, mentre alla Chiesa dell´Annunziata andò l´armonium.

Nicola Dati

Nicola Dati è stata una figura di un certo rilievo nel panorama della cultura musicale teramana. Numerose e vibranti sono le attestazioni di stima che si possono raccogliere dalle cronache locali dell´autunno 1896, anno in cui i Cinturati celebrarono con sfarzo le feste centenarie della loro istituzione. La maestria di Dati venne pienamente apprezzata: fu lui il concertatore e compositore della maggioranza dei brani eseguiti in quella occasione. Figura di riferimento nell´ambito cittadino anche per l´insegnamento: alla sua scuola prese avvio la formazione dei giovani Domenico Malapina e Primo Riccitelli, prima che partissero rispettivamente alla volta di Napoli e Pesaro.