Il Duomo di Teramo

Alla scoperta
di un patrimonio

Gli Organi del Duomo


(Francesco Adessi, Marvin Angeloni, Fabrizio Graziano, Francesco Liberatore, Ilaria Pomante, Ilaria Vera Regano, Roberta Verzella, Erica Verzieri)

Il patrimonio artistico della città di Teramo vanta, a tutt´oggi, la presenza di alcuni esemplari di arte musicale in varie chiese teramane, eccetto il duomo. Eppure si ha notizia della presenza in cattedrale di due organi, costruiti, come la maggior parte degli altri presenti in città, attorno al 1500. In particolare quelli del duomo sono attribuiti a ignoti ma commissionati nel 1504 dal canonico Aprutino, Sir Cola di Battista e da due economi Antonio di Matteo di Pasquale e Giovani del Rosso. Il progetto degli organi era molto ambizioso, ciascuno di essi aveva 500 canne, e il progetto fu finanziato dal vescovo e dal Capitolo. Il nome del costruttore è sconosciuto,come del resto la collocazione dei due organi, in quanto le fonti storiche ci consentono di determinare la posizione di soltanto uno dei due organi, nella planimetria del duomo. L´organo in questione era alloggiato in cantoria a destra dell´altare maggiore, di fronte al coro, come si deduce dalla trascrizione del prof. Clemente Dino Cappelli sulla visita ufficiale del Vescovo Mons. Giulio Ricci alla cattedrale di Teramo nel giugno 1583:

"[…]alla colonna a man destra v´è l´organo nella facciata che corrisponde al choro, il quale organo è scordato et ha bisogno di essere raccordato…"

Notizie certe sugli organi non ve ne sono a causa della riorganizzazione degli Archivi della curia teramana, tuttavia si sa che nel 1739, anno in cui il vescovo Tommaso Alessio de Rossi intraprese i restauri della cattedrale, l´organo a destra dell´altare maggiore fu rimpiazzato da un nuovo organo il quale si conservò fino ai primi decenni del novecento e ad oggi non vi è alcuna traccia fisica ne della cantoria ne dello strumento.

Sulla dislocazione dell´altro organo, sono state formulate tre ipotesi a riguardo: una prevede che l´organo sia stato costruito nel coro; la seconda lo vede ubicato sulla porta d´ingresso principale; la terza ne ipotizza addirittura la rimozione attorno al 1570, negli anni in cui il vescovo Giacomo Silverii−Piccolomini, in seguito al Concilio di Trento, volle ridurre gli elementi decorativi delle sedi Ecclesiastiche. La pianta del duomo disegnata dal canonico G. Muzii sulla base della descrizione del Vescovo Ricci, ci permette di visualizzare l´ubicazione dei due organi. Le chiese nei quali si mantiene per gran parte integro il patrimonio organario teramano sono: S. Agostino, S. Antonio da Padova, S. Bartolomeo, S. Spirito, S. Maria del Riparo, la chiesa del Carmine, la chiesa dei Cappuccini.

Pianta della Cattedrale disegnata dal canonico G. Muzii sulla base della descrizione data dal vescovo Ricci
con l'ipotetica sistemazione dei due organi

Pianta della cattedrale disegnata dal canonico G. Muzii

Definizioni: