Il Duomo di Teramo

Alla scoperta
di un patrimonio

Il teatro medievale


Gli Ingegni

Gli Ingegni erano spettacoli predisposti nelle chiese agli inizi del ´ 400: in essi veniva esibita, tramite l´allestimento di una Sacra Rappresentazione, la raggiunta maturità tecnologica dell´ingegneria. Nel caso della rappresentazione dell´Annunciazione nella chiesa della S.S. Annunziata a Firenze avvenuta nel 1439, ad esempio, lo spazio longitudinale della navata è usato come contenitore del pubblico e dei figuranti. I luoghi deputati alla rappresentzione erano una tribuna−palco rappresentante il Pradiso con il Padreterno e poi un tramezzo di pietra a metà della navata dove c´era la Vergine e i profeti venivano situati nello spazio restante.Tra questi due luoghi erano tese delle corde sulle quali l´angelo nunzio avrebbe fatto il suo annuncio in volo alla Vergine e sempre in volo sarebbe uscito di scena sancendo la fine dello spettacolo evento. Naturalmente tutte queste strutture erano costruite ed utilizzate appositamente per il giorno della rappresentazione dopodichè venivano smontate e messe da parte per le rappresentazioni successive.

Chiesa della S.S. Annunziata, Firenze

Per approfondimenti: Piero Buzzichelli "Elementi di spazio scenico, nomenclatura teatrale, teatri e scenografie", Alinea Editrice.

Tutti in piazza

Agli inizi de ´ 300 il Sagrato si dimostrò inadatto ad ospitare eventi tanto solenni e magnificenti e così le Sacre Rappresentazioni iniziarono ad essere allestite in piazza.Qui la rappresentazione venna afidata ad attori conosciuti per la loro bravura e non più a chierici. Le mansiones (dal lat. mansio = piccola casa) si arricchiscono di botole, trabocchetti, gru e fumo per simulare resurrezioni, cadute nell´inferno, voli di angeli. Dopo la piazza il teatro si sposta nelle vie della città stessa attraverso le vie, soprattutto nel 𬅸, utilizzando carri mobili sui quali era possibile allestire vere e proprie scene (di queste rappresentazioni è rimasto qualche aspetto nella festa del carnevale).

Dal sacro al profano

La chiesa, intesa come spazio architettonico, diventò ben presto un ambiente troppo stretto per lo svolgimento delle rappresentazioni sacre, sia dal punto di vista volumetrico, sia dal punto di vista della libertà espressiva. Così, alla fine del 1300 si iniziò a costruire dei palcoscenici nei sagrati all´esterno delle chiesee la coneguenza fu proprio la nascita di rappresentazioni teatrali con tematiche profane ( dal greco profanos = prima/fuori dal tempio).



(l´Angelo Raffaele)
"…si devotamente
starete attento
scultar la dritta via
da parte del Signor nostro possente…"
Dante Alighieri
"Nel mezzo del camin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
chè la diritta via era smarrita"
(Inf., I, 1 − 3)